CASA CIRCONDARIALE DI SIENA


TEATRO E CARCERE.

Al Teatro dei Rozzi di Siena  il 30 novembre  2011 è andato in scena “Mazzini”.

La storia risorgimentale raccontata attraverso il patriota e politico che, con le sue idee e la sua azione politica contribuì, in maniera determinante, alla nascita dello Stato unitario italiano è il tema di “Mazzini”, lo spettacolo, finanziato dal Comune di Siena, è stato portato in scena dall’associazione culturale Sobborghi al Teatro dei Rozzi di Siena mercoledì 30 novembre alle 21.15, ed ha visto la partecipazione di un attore detenuto nelle vesti del "popolo".

Nella pièce, attorno al personaggio principale, ruotano altre figure dell’epoca, che lo accompagnarono durante la vita. Una rappresentazione scandita da avvenimenti scenici fuori dal palcoscenico e con tutto il teatro a disposizione, per la regia di Altero Borghi alla ricerca di un continuo coinvolgimento del pubblico.

Bobo Rondelli al Santo Spirito.

La musica di Bobo Rondelli allieta la serata del 25 aprile nell'Istituto Penitenziario S. Spirito di Siena. L'Evento organizzato in collaborazione con il Comune di Siena e l'Arci, ha rappresentato un motivo per ribadire la collaborazione fra le Istituzioni  finalizzata alla reale integrazione di tutte le risorse territoriali fornendo un momento di riflessione sulle condizioni delle carceri italiane.

Erano presenti all’iniziativa il Prefetto di Siena, Renato Saccone; gli assessori provinciali Simonetta Pellegrini e Gabriele Berni; gli assessori comunali Alessandro Cannamela ed Anna Ferretti; Emanuela Carpani, soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Siena e Grosseto e il direttore della casa circondariale, Paolo Basco.

“La Festa della liberazione – affermano Cannamela e Ferretti – è festa di diritti e della libertà, e un momento per riflettere, sulla base dei valori alla base della nostra democrazia, sui problemi e sulle questioni aperte nella nostra società.

Con questo spirito abbiamo vissuto e sostenuto l’iniziativa presso la casa circondariale di Santo Spirito, organizzata grazie alla collaborazione tra le istituzioni e alla sensibilità dimostrata in un giorno di festa ad una realtà così particolare. E’ stata una giornata di festa, lo spettacolo è riuscito al meglio e tutti coloro che operano o sono detenuti nel carcere di Santo Spirito hanno potuto vivere una serata diversa. La musica e le parole dell’artista livornese Rondelli sono state il pretesto e l’occasione per riflettere sulla realtà delle carceri italiane e sulla necessità di trovare soluzioni legislative e organizzative che migliorino le condizioni di lavoro e di vita di direttori, agenti, medici, educatori e detenuti. 

Il nostro impegno è quello di mantenere vivo il dialogo tra il Comune e l’Istituto penitenziario, il cui spirito di collaborazione è da sottolineare ed elogiare, perché siamo convinti che il carcere debba essere uno spazio di recupero in grado di offrire un’opportunità di riscatto sociale e non un luogo in cui la libertà e la dignità personale siano cancellate”.

(Siena News)

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