CASA CIRCONDARIALE DI SIENA


PROGETTO E.C.O.

Esperienza di Comunità Organizzata

 

 

Obiettivi del Progetto

  1.  Favorire un processo di crescita personale sul piano culturale e sociale creando uno spazio autonomo d’intervento rivolto ai detenuti più disponibili a seguire un percorso trattamentale educativo in cui venga inserito il concetto dell’accettazione delle regole e del rispetto della diversità come ricchezza.
  2. Garantire, in generale, condizioni di migliore vivibilità facilitando anche l’instaurarsi di modalità “positive” nelle relazioni interpersonali che possono incidere su una diversa percezione del contesto carcerario capace di esprimere una funzione di socializzazione attraverso una interazione più stretta e continua con la società libera.
  3. Attivare maggiore occasione di apprendimento e formazione con lo scopo di migliorare il livello di consapevolezza della persona e favorire il contatto con realtà esterne che possano prendere in carico il soggetto fin dal momento della dimissione dal carcere.
  4. Attivare un processo per riconoscere le proprie potenzialità e per valorizzare le proprie capacità. La crescita personale è un percorso che si riflette non solo sulla qualità della vita individuale, ma anche, di riflesso sulla qualità del rapporto con gli altri e con l’ambiente circostante, grazie ad un maggior senso di compartecipazione.

 

 

Modalità del trattamento intramurario.

Il trattamento intramurario deve, pertanto, essere finalizzato ad un processo di cambiamento e responsabilizzazione che incide su tre livelli:

1)     Rapporto con se stessi – sfera individuale;

2)     Rapporto con gli altri – modalità di interazione con altri soggetti;

3)     Rapporto con l’ambiente – modalità di interazione con l’ambiente e con la     società.

 

Il rapporto del detenuto con se stesso.

 

Saranno favorite quelle attività che affrontino un processo di introspezione, individuale e/o di gruppo, mirate a stimolare la consapevolezza dei propri atteggiamenti verso la vita e verso la mentalità delinquenziale.

Saranno garantiti colloqui di sostegno e di ascolto individuale da parte dei vari operatori. Il rapporto di tipo individuale rappresenta uno spazio soggettivo per affrontare le difficoltà per un a maggiore presa di coscienza delle proprie condizioni.

 

Il rapporto del detenuto con gli Altri.

 

Il processo dell’individuo deve basarsi su una buona consapevolezza di sé a livello fisico, emotivo e mentale, ed è  fondamentale attivare risorse personali basate su:

  • rispetto e accettazione nei confronti della molteplicità con cui si esprime l'umanità;
  • senso di giustizia sociale e impegno contro il pregiudizio.
  • solidarietà

Pertanto saranno favorite attività che prevedono una maggiore conoscenza delle componenti multiculturali, delle regole di convivenza, dei processi comunicativi. Sarà inoltre dato rilievo anche a quelle attività che sostengono il rispetto del valore della famiglia come prima entità molecolare e microcosmo con cui si inizia ad interagire, quindi volte ad una responsabilizzazione del proprio ruolo genitoriale.

 

Il rapporto del detenuto con la società e l’ambiente.  

 

Nel delicato rapporto di equilibrio tra soggetto ed ambiente appare opportuno stimolare con attività specifiche soprattutto il rispetto del contesto in cui cresciamo e viviamo, nell’ottica in cui, come qualsiasi essere umano, facciamo parte di un ecosistema che deve essere mantenuto stabile, fatto di regole che permettono la civile e ordinata convivenza sia con i nostri simili che con il contesto “ambiente” specifico.

E’ indubbio, infatti, che i due ambienti interno ed esterno sono in stretta correlazione tanto che da un comportamento caratterizzato da mancanza di regole di vita adeguate, difficilmente si arriva ad un rispetto dell’ambiente esterno; di converso il recupero di una disciplina interiore porta anche a una disciplina del proprio comportamento verso gli altri e del proprio ambiente.

 

A tal fine saranno organizzati incontri che hanno come obiettivo primario quello di insegnare che la rete della vita è basata sull’utilità di ogni essere vivente per l’altro e che il danno creato incide fortemente non solo su se stessi, ma anche sugli altri.  

 

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