CASA CIRCONDARIALE DI SIENA


LA STORIA.

 I locali dell'attuale casa circondariale occupano il sito dell'antico convento di Santo Spirito. Il nome, verosimilmente, viene all'edificio dai suoi primi (almeno a quanto se ne sa) ospiti, i monaci Silvestrini di Santo Spirito che occuparono il convento fino al 1430 quando, per alcuni anni, fino al 1437, fu affidato ai monaci vallombrosani dell'Abbazia Nuova. In quest'anno si insediarono in Santo Spirito i Frati Neri che vi rimasero fino al 1448 quando subentrarono nell'edificio i Domenicani della congregazione di Bologna. Nel 1446 furono eseguite alcune importanti opere di consolidamento e ristrutturazione dell'edificio. Nel 1497 i frati se ne andarono per decisione papale e inutilmente il comune di Siena si adoperò perché fosse loro permesso di restare in città. Il convento fu così ceduto ad un'altra congregazione domenicana, quella riformata dei seguaci di Gerolamo Savonarola. E' sotto di loro che la chiesa fu ristrutturata nelle forme che attualmente presenta. Tuttavia, l'aver voluto sostituire i frati senesi con frati fiorentini provocò il sospetto del governo senese il quale nel 1504 deliberò il loro allontanamento. Alcuni anni dopo, nel 1509, il convento venne occupato da una diversa congregazione di domenicani meno collegati a Firenze.
Parzialmente requisito per acquartieramento militare durante la guerra del 1554-1555 il convento rimase, comune, ai domenicani i quali vi restarono fino alla soppressione leopoldina degli ordini religiosi del 1782. Nel convento prese sede, così, una Accademia Ecclesiastica che sopravvisse fino al 1793, quando anch'essa fu soppressa e i locali del convento furono concessi in uso al seminario arcivescovile con sede in san Giorgio.
 Gli ordini religiosi furono ripristinati nel 1815, con la Restaurazione, e dal 1817 nel convento di Santo Spirito furono ospitati i Carmelitani fino al 1821. 

In quest'anno i locali tornarono di nuovo in uso al seminario fino al 1843 quando vi tornarono di nuovo i domenicani.
Nel 1883 il fabbricato fu requisito dal governo, ristrutturato, ampliato e adibito a carcere giudiziario in luogo delle vecchie prigioni ubicate sotto il Palazzo Comunale.

La Casa Circondariale è situata nel territorio della Nobile Contrada del Nicchio.

Il sostantivo "Contrada" assunse,  a partire dal XVI secolo, una precisa connotazione di associazione volontaria tra gli abitanti di un'ampia zona della città. Il Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade.

 


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